Villa Luisa è un edificio con un nome di donna che svetta sulle colline di Tuglie, incise da profonde ferite che hanno partorito il materiale di cui sono fatte tutte le case. Da queste case gli uomini e le donne di Tuglie, che un tempo si rifugiarono tra le possenti mura della villa per chiedere conforto e cura contro un male che oscurava gli occhi dei bambini, guardano con mesto stupore il succedersi delle stagioni che segnano ogni giorno la mai perduta bellezza della villa. Una bellezza che continua a vivere in tutti gli sguardi delle persone del paese che agli occhi dei nonni regala ancora la luce e lo stupore di chi vede il mondo per la prima volta.

Sii tu come la vecchia pietra nascosta nelle fondamenta, sotto terra, dove nessuno ti veda: proprio per te la casa non crollerà”
San Josemaria Escrivà de Balaguer

L’edificio, che ospiterà un centro per la valorizzazione dei prodotti agricoli e trasferimento delle innovazioni e delle conoscenze nel settore agroalimentare, nasce come residenza privata della famiglia Della Gatta. La sua storia pubblica, invece, inizia intorno agli anni ’50 quando divienecolonia tracomatosa per bambini rimanendo fin da quel momento nella disponibilità dell’E.P.A., Ente Provinciale Antitracomatoso, quindi della Provincia di Lecce. L’edificio, con D.D.R. n. 4564 del 10/05/2013 della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia è stato dichiarato di interesse storico-artistico ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e s.m.i., con vincolo diretto ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e s.m.i..

DESCRIZIONE DELL’EDIFICIO

Il complesso denominato ‘Villa Luisa’, sito nel Comune di Tuglie (LE) in contrada Masseria Vecchia, via Martiri di Martinelle, è stato oggetto nel tempo di ampliamenti e sostanziali trasformazioni, è stato oggetto di verifica di vulnerabilità sismica consistita rispettivamente nel (1) corpo di fabbrica originario, costruito negli anni ’40 del Novecento, ma che nel corso degli anni ’50 e ’60 ha subito un ampliamento su tutti i livelli di copertura esistenti (seminterrato, terra e primo); (2) una chiesa ed (3) un vano garage con annesso vano deposito (entrambi realizzati nel 1968).

I corpi di fabbrica principali – identificati, rispettivamente, con l’immobile ‘Villa Luisa’ ed il manufatto con funzioni originarie di ‘Chiesa’ – consistono in corpi isolati con sistemi strutturali differenti tra loro, oltre che risalenti ad una diversa epoca di costruzione: la ‘Villa’ consiste in una struttura in muratura portante, che si sviluppa su tre livelli di copertura (seminterrato, terra e primo), con coperture del tipo ‘voltato’ (in prevalenza a spigolo e a squadro), a meno della porzione di solaio a Piano Primo del tipo piano con travetti in c.a. gettati in opera; la ‘Chiesa’ consiste in una struttura intelaiata in c.a. e solaio di copertura del tipo latero-cementizio gettato in opera.

Pertanto, nonostante la ‘Villa’ e la ‘Chiesa’ ricadano nel medesimo complesso, gli stessi sono stati interessati da campagne sperimentali in situ differenti in relazione alla loro specifica tipologia strutturale.