Alcuni militari lavorano ogni giorno in una caserma di una bella cittadina della Puglia che si chiama Manduria. Una caserma che un tempo fu monastero, nato quasi cinquecento anni fa, quando Manduria si chiamava Castelnovo, grazie ai frati dell’Ordine Mendicante dei Servi di Maria. Quei monaci, come soldatini, conquistarono decine di anime della campagna salentina insegnando a loro pazientemente le arti agricole e la cura dello spirito.
Questa antica costruzione, che oggi ci guarda dall’alto di mille finestre mentre corriamo distratti intorno alle sue strade, non più solitarie, ci mostra le sue lunghe ferite provocate dal terremoto e subito rimarginate grazie alle cure di un popolo che ancora oggi riconosce in queste mura un luogo dell’anima.

… Sulle solide fortezze dei monasteri contemplativi si è edificato l'intero edificio della civiltà cristiana e della storia cristiana. ...”
G. La Pira

Nota Storica

La prima data effettiva di edificazione del convento, riportata dal Mariggiò al 1587, anno in cui la presenza dei monaci è ampiamente già attestata nel territorio di Manduria, ospiti del giurista Scipione Pasanisi. Alcune fonti fanno risalire l’effettiva costruzione di un primo convento dell’Ordine dei Servi di Maria (Convento Masseria Sant’Angelo) extraurbano già al 1560 ed il trasferimento nel 1638dei frati dalla località Masseria Sant’Angelo per al nuovo convento in città. Da questo momento in poi, grazie alla benevolenza dei tanti devoti, che incrementano la favorevole condizione economica dei frati, vengono completati la chiesa prima, nel 1650, e del convento nel 1670.

Analisi di vulnerabilità sismica di un’opera strategica sottoposto a tutela dei beni architettonici – MANDURIA (TA) Italy

Urbanistica

All’epoca della costruzione il complesso si trovava in una zona appena fuori dal tessuto urbano che oggi risulta pienamente inglobata grazie all’opera edilizia incessante avvenuta nel corso del novecento.
L’edificio conventuale e la chiesa (Oggi nota come Chiesa di San Michele Arcangelo) oggi si affacciano sull'omonima Piazza. Entrambi gli edifici hanno subito gravi danni a causa di un recente tornado che si è abbattuto su questa città nel 2018. La chiesa, in particolare, ha perduto, in seguito al crollo, buona parte del fastigio a timpano terminale mentre, relativamente al convento, si sono registrati danni al frontone di coronamento del prospetto su via I° Maggio, elemento comunque posticcio rispetto all’impianto più antico voluto, probabilmente, per ospitare la scritta di intitolazione quando l’edificio è diventato “Caserma Nobili”. Tutt’ora l’edificio conventuale ospita gli uffici e la sede operativa della Guardia di Finanza, Tenenza di Manduria.

Descrizione

Il complesso monastico è costituito da un edificio a due piani fuori terra, con un chiostro interno ed una chiesa, inizialmenteedificata su pianta quadrata ma ricostruita nella forma che ci è pervenuta dopo il disastroso sisma del 1743.

Costruttivamente l’edificio è costituito da murature portanti in tufo di spessori variabili in funzione delle coperture voltate presenti. Anche le arcate del chiostro che si aprono sul piccolo giardino interno quadrato sono costituite dapilastri in muratura e non presentano nessun accenno a modanature o elementi architettonici che possano dare indicazioni per una analisi stilistica. Tali pilastri, a sezione perlopiù rettangolare, sorreggono le volte a botte dei corridoi perimetrali che talvolta, in prossimità di antiche aperture murarie di connessione con la chiesa od altri ambienti, intercettano delle volte a botte trasversali formando delle volte a crociera. La zona della volta a botte prospiciente alle arcate dei pilastri, sul lato del giardino, invece, presenta delle soluzioni ad “unghie” fatte con porzioni di volte a botte.

Gli orizzontamenti presenti nei due piani dell’edificio offrono un compendio di tutti i sistemi voltati e non voltati presenti sul territorio; volte a botte, a spigolo, a squadro, a padiglione oltre a diverse tipologie di solai piani, in c.a. e laterizio gettati in opera o con solette in c.a.

Rilievo geometrico-strutturale e quadro fessurativo

È stato eseguito un accurato rilievo materico, costruttivo e dello stato di conservazione, al fine di definire in maniera dettagliata l’organismo resistente dell’edificio. Tale rilievo ha messo in evidenza lo stato di conservazione dei materiali ed il quadro fessurativo.

Verifica sismica

È stata implementata un’analisi push-over, costruendo 32 curve di capacità, secondo le distribuzioni A (distribuzione proporzionale alle forze statiche) ed E (distribuzione di forze, desunta da un andamento uniforme di accelerazioni lungo l’altezza della costruzione), per entrambe le direzioni X e Y, per entrambi i versi (+X –X…) e considerando il momento torcente addizionale del 5%.

Analisi di vulnerabilità sismica di un’opera strategica sottoposto a tutela dei beni architettonici – MANDURIA (TA) Italy
Combinazione (+X - 0.3 Y) – Azioni complanari agenti su paramento X9 al piano 2

Il processo di analisi cinematica lineare è avvenuto mediante il software Aedes PCM ed è stato eseguito scegliendo n. 11 cinematismi, desunti tra quelli che maggiormente possono manifestarsi per l’edificio in oggetto.

Analisi di vulnerabilità sismica di un’opera strategica sottoposto a tutela dei beni architettonici – MANDURIA (TA) Italy
Cinematismo X2.PTP1.3

Analisi di vulnerabilità sismica di un’opera strategica sottoposto a tutela dei beni architettonici – MANDURIA (TA) Italy
Cinematismo Y6.PTP1.1