Torre Cesarea è un’alta e fiera torre di avvistamento che dal sul suo piedistallo, antico mezzo millennio, guarda ad ovest riuscendo ancora a scorgere l’ultimo raggio di un tramonto di sole catturandolo nelle trame delle sue carni di pietra messea nudo dal vento di libeccio. Seria e silenziosa vive al centro di un infernale frastuono estivo. Alcune notti però, un istante prima delle albe ioniche, che da tempo non portano più nemici dal mare, si può ancora sentirla bisbigliare con le sue sorelle torri a nord e a sud alle quali sembra augurare un’altra “buona giornata di pace”.

… Onde benchè ad alcuni paia quest’arte d’architettura essere ai dì nostri ritrovata, intesi i fondamenti, regole e conclusioni d’essa, si potrà facilmente conoscere la moltitudine degli errori e mancamenti che in tutti i moderni edifizi sono. ...”
F. di Giorgio Martini – Trattato di Architettura Civile e Militare

L’edificio che ospita la Guardia di Finanza, Tenenza di Porto Cesareo, è una torre costiera di origine cinquecentesca (datata intorno al 1568) ascrivibile al complesso programma del Vice Regno di Napoli di messa in sicurezza, dalle incursioni nemiche, delle coste dell’Italia Meridionale.

Edificio demaniale, ubicato nel Comune di Porto Cesareo (LE) e sede della GDF, è stato oggetto di analisi di vulnerabilità sismica, in condizioni ‘ante intervento’, con valutazione del livello di sicurezza e rilievo delle principali criticità esistenti alla data odierna, ai sensi delle normative vigenti in materia (D.M. 17 Gennaio 2018; Circ. 21 Gennaio 2019 n. 7 C.S.LL.PP.).

La torre, pertanto, è stata oggetto di una approfondita analisi storica finalizzata alla ricostruzione dell’intera storia costruttiva del bene culturale tutelato, ossia del processo di costruzione e delle successive modificazioni nel tempo del manufatto, per conseguire una corretta individuazione dell’organismo resistente e del suo stato di sollecitazione.

Campagna Indagini Conoscitive

L’acquisizione di tutte le informazioni necessarie alla valutazione di vulnerabilità sismica è stata possibile grazie ad una accurata campagna di indagini diagnostiche, un dettagliato rilievo materico e costruttivo. Ai fini della conservazione del bene tutelato in esame. Le indagini diagnostichesono state del tipo ‘non invasivo’, eseguite con prove non distruttive come rilievi visivi, uso di georadar e di ispezioni endoscopiche in cavità e vuoti già presenti nelle murature.

Quadro Fessurativo

È stato eseguito un accurato rilievo materico, costruttivo e dello stato di conservazione, al fine di definire in maniera dettagliata l’organismo resistente dell’edificio. Tale rilievo ha messo in evidenza lo stato di conservazione dei materiali ed il quadro fessurativo.

La restituzione dei prospetti e delle piante dell’edificio in fotopiano (realizzati con la tecnica del foto-mosaico) ha permesso di avere una rappresentazione fotografica fedele di tutte le superfici esterne sulle quali è leggibile la reale qualità materica e tessiturale degli apparati murari della torre e delle pavimentazioni. Tali elaborati hanno fornito un’ottima base per indicare, in fase di restituzione, oltre alla qualità materica degli apparati, anche eventuali quadri fessurativi, criticità strutturali e dissesti.